Approccio del corso di abilitazione al lancio

L’approccio del corso di abilitazione al lancio con paracadute emisferico in f.d.v. (fune di vincolo) s.c.m. (sotto controllo militare) è coadiuvato da una metodologia che, nonostante le tempistiche ridotte, tende a stimolare un corretto atteggiamento dell’allievo nella formazione e una sua maggior precisione personale, sia al fine di migliorarne la capacità di prevenzione e preparazione antecedente al lancio, sia al fine di non tralasciare alcun particolare che potrebbe rivelarsi determinante durante le fasi di lancio vere e proprie.

Molte parti teoriche vengono però necessariamente favorite per agevolare lo svolgimento di tutto il programma in un tempo così limitato, in maniera da fornire le conoscenze necessarie non solo per i primi lanci, ma anche per il futuro sviluppo del paracadutista.

Si cerca quindi di dotare il più possibile l’allievo di basi e strumenti adeguati, seppur incentivando ciascuno nella scelta di approfondire la propria preparazione senza terminare il proprio percorso semplicemente una volta effettuati i lanci di abilitazione.

Acquisite “le ali” non si è arrivati, ma appena partiti.

In merito alla preparazione fisica (trazioni, piegamenti, addominali, corsa) vengono forniti diversi stimoli ma è ovviamente impensabile, visto il tempo a disposizione, che possa essere svolta completamente durante il corso: anche in questo caso si verifica e si responsabilizza l’allievo che, in qualità di futuro paracadutista, verrà edotto su cosa fare, diventando consapevole e attivo nel proprio addestramento personale.

Il fattore di squadra e di gruppo è un altro elemento che noterete essere fondamentale. Coordinarsi e muoversi imparando a lavorare assieme, nonostante livelli e personalità diverse, non può essere lasciato al caso: saper scegliere se agire o restare al proprio posto è un’altra dote fondamentale per il paracadutista.

I livelli di ciascun allievo sono solitamente differenti, ma ognuno è tenuto ad impegnarsi per le proprie capacità e a svilupparle ulteriormente.

Ognuno, ovviamente, può decidere di vivere ogni situazione “al dieci o al cento percento”; estrapolare questo, seppur breve, corso dallo specifico contesto militare equivale, però, a non comprenderne obiettivi e significato: pensare che la formazione ANPd’I sia quella di un brevetto civile, oltre a essere errato, equivale a snaturarne il percorso e la stessa attività aviolancistica. Se si desidera una licenza civile si può acquisire un brevetto TCL presso un’associazione sportiva dedicata, acquisire l’abilitazione sotto controllo militare significa calarsi nello spirito di crescita e miglioramento che la caratterizza, a partire dal legame sostanziale che unisce un certo tipo di addestramento formale con questo tipo di sostanza: la forma senza sostanza è vuota, ma la sostanza senza forma non può manifestarsi in maniera efficace. (Non a caso l’abilitazione è riconosciuta dallo S.M.E. e dalla Brigata Paracadutisti Folgore, firmata dal suo Comandante in persona)

Il corso ANPd’I, inoltre, permette agli allievi civili che abbiano intenzione di entrare nelle FF.AA. di avere un piccolo assaggio dell’ambito militare o quantomeno di “annusarne l’odore”, imparando anche a rispettare regole e abitudini che permetteranno loro di capire meglio le proprie predisposizioni e reali intenzioni, fattore importante nelle scelte di vita qualora si decidesse di intraprendere questo tipo di strada.

Per questo l’ANPd’I, nello specifico della Sezione di appartenenza, dell’istruttore e dei coadiutori che vi seguiranno, offre la possibilità di continuare la formazione, attraverso approfondimenti, attraverso l’attività associativa e aviolancistica, attraverso il contatto e la collaborazione con la Brigata stessa e altre Associazioni d’Arma e/o di formazione.

L’invito è quindi affrontare i vostri primi lanci e tutti quelli che seguiranno con “spirito da paracadutista”: di chi sa di poter essere sconfitto da un nemico ma non è disposto a perdere contro la propria paura, di chi salterà dal velivolo anche per ritrovare qualcosa in più di sé e non solo per un punteggio in un concorso, di chi saprà mantenere viva l’emozione e la soddisfazione che proverà senza saziarsi solo dei lanci di brevetto, seppur evitando di fare dell’adrenalina una pura ricerca di emozioni.

Pertanto vi condurremo per condividere con voi il vostro successo, ma vi aspetteremo anche in futuro per rinnovare la vostra scelta e vedervi agire coerentemente con essa all’interno della Sezione e dell’ANPd’I nel suo insieme.

Che lo vogliate o meno, se avete deciso di frequentare un corso di abilitazione al lancio F.d.V. varcherete una delle porte che danno accesso a un modo di essere diverso e a un mondo in cui le occasioni di crescita non mancheranno se saprete cercarle e vorrete coglierle.

Se vi daranno dei pazzi sappiate che è molto più semplice così che cercare di comprendere le vostre scelte o avere il vostro coraggio.

“Ora se ne vanno,
guardateli se ci riuscite.
Non piangono, non maledicono, non si disperano.
Spalla a spalla si allontanano,
pallidi sì, ma senza un tremito!
Con quel passo lieve e fermissimo
che un tempo si diceva
appartenesse ai Guerrieri e agli Eroi.”

Con questo spirito vi auguriamo il nostro più sentito in bocca al lupo!
Se deciderete di iscrivervi e di partecipare con testa e cuore, deciderete di fare un passo in avanti anche nella vostra crescita personale.

Dimostrate chi siete!
Folgore!

I.P. Luca MUSSIO e Coadiutori

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