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Discorso insediamento Pres.Annino

Buongiorno a tutti.
Iniziamo questa assemblea ricordando i nostri caduti in guerra, nelle missioni di pace e sui campi di lancio,
oltre a coloro che ci hanno lasciato in questo 2025 particolarmente infausto.
Un ricordo speciale va al presidente Ballario e al consigliere Bolla.
Ringrazio tutti voi per la presenza e, in particolare, il Consigliere Nazionale Enzo Gulmini e il Presidente del
Collegio dei Probiviri Ivo Fornaca, che hanno voluto presenziare a questa assemblea straordinaria elettiva.
Desidero informare l’Assemblea che il socio Sergi Barra, candidato alla carica di Revisore dei Conti, ha
dovuto rinunciare alla candidatura a causa di motivi di salute, a lui va il nostro pensiero e augurio di pronta
guarigione.
Voglio poi, in particolare, salutare e ringraziare per tutto ciò che hanno dato e continuano a dare alla
sezione di Torino: il presidente onorario Dario Ponzetto, i presidenti emeriti Piero Cau e Guglielmo Marra,
la decana dell’associazione Anna Tornavacca, altre storiche tessere come il nostro Luigi Dongu e Giovanni
Caluri, nostro vessillologo e vessillifero, sempre presente a ogni nostro alzabandiera, nonché alle pulizie di
ieri. Saluto anche con affetto i fiduciari dei Nuclei, Cabras, Daviè, Patti e Vielmi. C’è inoltre un’altra persona
che avrebbe voluto essere presente oggi ma che è stato vittima di un incidente domestico avvenuto prima
delle feste e sta lentamente ma con determinazione rimettendosi al cento per cento: il nostro addetto
stampa Edmondo Camurri.
Mi rammarica non aver potuto, per diversi motivi, mantenere integralmente la squadra che Gianfranco
aveva costruito in modo intelligente, mirato e attento alle attitudini di ciascun consigliere. Sono però certo
che i nuovi ingressi sapranno inserirsi rapidamente e dare un contributo concreto al buon andamento della
Sezione.
Ho cercato, e cercherò anche in futuro se avrò la vostra fiducia, di percorrere la strada che Gianfranco
Ballario mi ha insegnato.
Sarò sempre disponibile con tutti: il mio telefono è e resterà sempre acceso per voi soci.
Guiderò con l’esempio. Ogni impegno che chiederò agli altri sarà un impegno che io assumerò per primo.
Non ho mai chiesto a qualcuno di fare ciò che io stesso non fossi disposto a fare, e non inizierò certo ora.
La prima dote che ho sempre cercato di coltivare, fin dal mio ingresso nel Consiglio Direttivo come
vicepresidente, è lo spirito di servizio. Io sono al servizio dell’ANPd’I, della Sezione di Torino e quindi di tutti
voi.
Sarò felice quando qualcuno mi proporrà idee, programmi, spunti di riflessione o anche critiche costruttive:
il confronto è sempre una ricchezza.
Questo è ciò che vi offro.
Ora permettetemi di dirvi ciò che vi chiedo.
Non vorrei mai vedere liti o attriti tra i soci. Dobbiamo essere un corpo unico, che marcia nella stessa
direzione. Anche quando esistono opinioni diverse, ciò che deve unirci è il bene comune e il bene della
nostra Sezione.
Siamo tutti sulla stessa imbarcazione e una sola è la rotta da seguire. Può non essere condivisa in ogni
dettaglio, ma lo scopo deve rimanere uno solo: il bene dell’Associazione e della Sezione.
E se qualche socio avrà dubbi, perplessità, idee o anche critiche, sappia che io sarò sempre disponibile al
confronto e all’ascolto.
Siamo Paracadutisti, e abbiamo le stellette tatuate sulla pelle.
Sappiamo cosa vuol dire fidarsi l’uno dell’altro, sappiamo cosa vuol dire lanciarsi sapendo che accanto a noi
c’è un fratello.
Se mi darete la vostra fiducia, io sarò lì con voi, davanti quando servirà e accanto quando sarà il momento
di stringerci come Sezione.
Insieme. Sempre. Grazie a tutti.
FOLGORE!